#giugno

Partigiani stranieri in Val Taleggio

Uno scorcio di Val Taleggio (BG) – Fonte: Mapio.net

Nei primi mesi del 1944 l’iniziativa più rilevante in Val Taleggio è rappresentata dal sorgere di una nuova formazione [partigiana] composta di ex prigionieri. Essa è capeggiata da un serbo, Zaric Boislau, e nelle fonti archivistiche viene indicata col nome di “Legione Straniera”. La formazione è collegata agli organismi clandestini lecchesi, si occupa di organizzare il transito degli ex prigionieri, degli ebrei e dei politici verso la Svizzera, ma soprattutto tenta di prendere contatto e di coordinare i gruppi di ex prigionieri dislocati nella bergamasca. La documentazione esistente lascia l’impressione che il gruppo, pur riconoscendo la necessità di uno stretto collegamento con i centri resistenziali italiani, volesse garantire agli stranieri rimasti in zona un’ampia autonomia di movimento.
In marzo, aprile la “Legione Straniera” aveva un suo distaccamento a Pizzino (15/20 uomini) ed era collegata con tutti gruppi di ex prigionieri esistenti in valle (a Vedeseta, Olda, ecc.). Non pare di dover sottovalutare l’importanza della “Legione Straniera”; essa infatti riscuoteva la fiducia degli alleati al punto che il 3 aprile poté ricevere un primo aviolancio (parzialmente intercettato dai fascisti) e più tardi, ai primi di maggio, accolse la missione “Emanuele” (2 maggio) accompagnata da un lancio di armi, munizioni e generi di equipaggiamento.
La formazione inoltre era temuta dai fascisti che già dal gennaio/febbraio 1944 cercano di indebolirla e, di screditarne l’operato presso i valligiani. Organizzano una banda di falsi partigiani, la “Banda Thoinsovich”, col compito di snidare ex prigionieri, renitenti e disertori traendoli in inganno. L’iniziativa ottiene qualche risultato nella zona della Val Brembana, ma non è in grado di incidere in modo profondo in Val Taleggio. Qui la “Legione straniera” raccoglie il consenso anche di alcuni giovani del luogo, che in precedenza erano collegati ai gruppi di “Penna Nera”. L’espansione del gruppo raggiunge il culmine a maggio, dopo il lancio della missione alleata. In questa fase i collegamenti con i centri resistenziali lecchesi e milanesi sembrano più organici e si cominciano a progettare azioni a vasto respiro probabilmente ben collegate anche con i comandi alleati. E’ quando i vari progetti di intervento cominciano ad essere elaborati che i fascisti scoprono la rete e decidono di reprimerla con la massima decisione. Quello che temono è la possibilità che essa sfrutti a proprio vantaggio una particolare situazione creatasi allora nella bergamasca dopo l’annuncio dell’apparizione della Madonna alle Ghiaie di Bonate; anzi paventano una stretta connessione tra questo episodio che provoca lo spostamento di enormi masse di cittadini verso Bonate (e verso Ponte S. Pietro dove c’è un campo d’aviazione), e la notizia di un’azione combinata tra partigiani ed alleati volta a colpire in profondità le retrovie nazifasciste. (11)
Si badi che è proprio di quei giorni la ripresa dell’iniziativa angloamericana sulla linea Gustav, con il superamento di Cassino e con il successivo inizio dell’offensiva sul fronte di Nettuno. Così per la terza volta (se si escludono le provocazioni della “Banda Thonsovich”) la Val Taleggio deve registrare la brutale presenza delle truppe nazifasciste. L’azione è preceduta da un’accurata opera di infiltrazione che favorisce l’esito positivo dell’azione repressiva nazifascista. Il 19 maggio i tedeschi riescono a mettere le mani sull’organizzazione. Arrestati i capi ed un buon numero di esponenti del movimento, la “Legione Straniera” si sbanda e la rete clandestina subisce gravi contraccolpi specie nel lecchese. Nuovamente le forze nazifasciste riescono a colpire con estrema tempestività togliendo di mezzo un’organizzazione che trovava ampi consensi, ancor prima che essa cominci a diventare davvero pericolosa.
Ancora una volta la repressione nazifascista richiama la popolazione della Val Taleggio ai suoi calcoli, alle preoccupazioni, al timore di essere coinvolta direttamente, di vedersi intaccati i miseri mezzi di sopravvivenza, alla cautela nell’elargire la propria generosa solidarietà. Di quello che era stata la “Legione Straniera” a fine maggio resta ben poco. C’è chi (Cleto Baroni) assume temporaneamente la guida dei gruppi sparsi nelle baite e si sforza di tenerli collegati. Ma siamo a fine maggio e molte cose stanno cambiando.
Gli alleati avanzano e la convinzione che s’avvicini la fine delle ostilità dilaga. Il 25 maggio scade il bando di richiamo alle armi rivolto a tutte le classi fino a quel momento precettate, con risultati penosi. I giovani invece di rispondere alla chiamata di Salò prendono la via della montagna. Roma non tarderà a cadere. Nel mondo fascista l’aria che tira è quella della disfatta.
Nella provincia di Bergamo sia le organizzazioni clandestine centrali che quelle periferiche riprendono fiato, ma il CLN non è ancora in grado di esercitare un’influenza diretta sulle formazioni partigiane che vanno riorganizzandosi rapidamente. Chi vuol combattere o comunque organizzarsi a volte si sente frenato dall’esclusivismo di talune formazioni politiche clandestine altre volte esprime riserve preconcette contro ogni forma di presenza politica nella lotta di liberazione, ma non pertanto rinuncia a muoversi. Faticosamente si apre la strada il processo unitario.
Tra marzo e maggio si stabiliscono scambi fruttiferi tra “Penna Nera” (scomparso dalla scena nell’inverno) e gli uomini che promuoveranno nella zona di Villa d’Almè la costituzione di gruppi destinati ad aderire all’organizzazione delle Fiamme Verdi. Non è poi impossibile che, mentre in Val Taleggio si consuma l’esperienza della “Legione straniera”, Penna Nera tenga vivi i contatti con il gruppetto dei suoi fedelissimi guidati da Guglielmo (G. Locatelli). A fine maggio comunque questo gruppetto e lo stesso Penna Nera diventano in Val Taleggio il nuovo punto di aggregazione. Cleto e i superstiti della “Legione Straniera” si uniscono agli uomini di “Penna Nera”; quest’ultimo si impegna a provvedere ai loro rifornimenti e all’armamento ottenendo un lancio degli alleati ed inviando un comandante all’altezza della situazione.
All’inizio di giugno, in previsione del lancio, gli organizzatori delle Fiamme Verdi di Villa d’Almè (don Milesi e N. Mazzolà che però è su posizioni abbastanza differenziate da quelle del primo), d’accordo con Penna Nera, inviano in Val Taleggio Rino (G. Locatelli): dovrà ricevere il lancio e prendere il comando dei gruppi della Val Taleggio, cui si unirà con i suoi 15 (circa) uomini. Non a caso dunque il nuovo raggruppamento viene talvolta individuato col nome di “Fiamme Verdi della Val Taleggio”, ma si deve osservare che i tre gruppi fino al lancio tendono a conservare la loro autonomia; Cleto e gli ex prigionieri, Guglielmo e i valligiani, Rino e le sue Fiamme Verdi sono per ora uniti quasi
esclusivamente dalla previsione del lancio. Penna Nera d’altro canto non si sforza di favorire un processo di reale fusione dei gruppi. La sua visione, improntata ad un’estrema cautela, lo porta a non prendere in seria considerazione l’ipotesi di creare una vera e propria unità operativa partigiana. Egli vanta di essere stato riconosciuto dal comando superiore delle Fiamme Verdi quale comandante delle forze operanti in Valle Imagna, Brembilla e Taleggio, ma, tutto sommato, è convinto che le “bande della montagna” non possano svolgere che un ruolo subalterno nella resistenza: quello di procacciare armi allestendo e proteggendo i campi di lancio e quello di costituire una sorta di retrofronte sicuro per altri partigiani costretti ad allontanarsi dalla loro zona di operazioni. Dalle sue memorie poi traspare una concezione militare della lotta partigiana che non tien conto delle esigenze della guerriglia, ma piuttosto di quelle di una guerra di posizione. Se non esclude di portare gli uomini al combattimento, però ritiene che prima sia necessario attrezzare di adeguate difese la valle e di dotare i reparti di un armamento che li renda in grado di sopportare ogni
attacco e di difendere i paesi. Prepararsi dunque, ma intanto aspettare, è questa la sua linea di condotta ed è anche la ragione per la quale, dopo l’aviolancio del 13 giugno, egli verrà progressivamente emarginato. L’uomo che invece assume dopo il suo arrivo in valle, una posizione di primo piano, per la sua capacità d’iniziativa e per la sua dinamicità, è Rino (G. Locatelli). Egli di fatto si troverà a svolgere la funzione di comandante effettivo di un raggruppamento di uomini che si aggirava ai primi di giugno sulle 30/40 unità.
[NOTA]
(11) Archivio privato Micheletti – Brescia notiziari GNR. 3/6/1944: “Nella notte di venerdì 19 maggio, aerei nemici avrebbero lanciato, per mezzo di paracadute, armi pesanti, mitragliatrici e mortai con relative munizioni in località Pizzino, Vedeseta, Olda, Taleggio G [….] nelle giornate di domenica 21 e 22 sarebbero stati lanciati paracadutisti col compito di costruire una testa di ponte, dopo aver occupato di forza il campo d’aviazione di Ponte S. Pietro nelle vicinanze di Bergamo; (…) i gruppi di Pizzino, Vedeseta, Olda e Taleggio dovevano, in concomitanza, agire a viva forza su Lecco, impadronirsene ed accorrere su Bergamo in contatto con Ponte S. Pietro. L’azione principale, cioè quella dell’occupazione del campo d’aviazione di Ponte S. Pietro, sarebbe stata facilitata da un avvenimento che si ha ragione di credere diabolicamente escogitato. Infatti, nella città di Bergamo e nella provincia si era diffusa la voce di una miracolosa bambina, la quale, nelle vicinanze di Ponte S. Pietro, aveva avuto una visione celestiale con l’apparizione della Madonna che le indirizzava sul campo un raggio solare. Si può immaginare con quanta rapidità questa notizia passò di bocca in bocca e l’impressione dei bergamaschi notoriamente attaccati alla chiesa. La notizia dell’apparizione della Madonna assunse infatti proporzioni enormi e, dopo i primi annunci di miracoli avvenuti per guarigioni improvvise il concorso della gente sul posto divenne plebiscitario. La prima apparizione sarebbe avvenuta il 19 e, a detta della bambina, si sarebbe ripetuta nei giorni 20, 21 e 22. Specie nella giornata del 21 si sarebbe improvvisamente oscurato il cielo e sarebbe apparsa la Madonna col raggio di sole. La strana coincidenza delle date ha indotto le SS ad agire immediatamente, poiché erano state intuite le precise intenzioni dell’avversario, il quale, artatamente aveva manifestato intenzioni di operazioni con paracadutisti verso Premeno (Como) al fine di indirizzare colà le forze e permettere quindi ai gruppi di Vedeseta, Olda, Taleggio e Pizzino di agire su Lecco, mentre i paracadutisti avrebbero agito sul campo di aviazione di Ponte S. Pietro. Bisognava quindi prevenire e stroncare sul nascere la azione con rapidità fulminea, altrimenti il nemico sarebbe riuscito nel suo intento, perché l’affluenza della popolazione nelle adiacenze del campo di aviazione di Ponte S. Pietro era enorme, si calcola circa 100.000 persone. Se si pensa alla congestione delle strade principali e secondarie, si ha un’idea delle difficoltà che avrebbero incontrato le eventuali forze inviate a rintuzzare un lancio di paracadutisti i quali, invece, avrebbero avuto tutta la possibilità di attestarsi […..]
Maria Grazia Calderoli, Aspetti politici e militari della Resistenza taleggina. Luglio 1944-aprile 1945, Tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, Anno accademico 1975-1976 qui ripresa da Associazione Culturale Banlieu

#1944 #alleati #apparizione #Aprile #aviolanci #Bergamo #Bonate #Brembana #Brembilla #CletoBaroni #CLN #ebrei #ex #falsi #fascisti #Fiamme #Frazione #Ghiaie #giugno #Imagna #Lecco #legione #Lombardia #Madonna #maggio #MariaGraziaCalderoli #marzo #nera #partigiani #Penna #Pizzino #PizzinoBG_ #prigionieri #province #Straniera #Svizzera #tedeschi #Verdi #ZaricBoislau

pazzia marittima già nella spiaggia del paese italico

Sembra assurdo doverlo realizzare così a caso, ma stranamente (…o forse no?) al mare già è più o meno pieno di pazzi. Siamo appena verso la fine di giugno… ossia tecnicamente proprio all’inizio dell’estate, anche se non sembra (e a proposito, ieri era il solstizio, quindi ora tramonterà sempre più presto la sera… preparatevi a soffrire!!!)… e già al lido se ne vedono veramente di tutti i colori. Nulla di troppo grosso eh, il solito… ma, pure a rischio di sembrare io la pazza, certe cose vanno dette per come stanno, e quindi ecco: è un delirio. 🤯

Come primo, c’è il fatto che da questa settimana il lido ha messo la musica, nella rotonda (che non è troppo lontana dagli ombrelloni, quindi ops)… e il problema è che in qualche modo non riescono a mettere roba decente neanche per sbaglio! Solo canzoni italiane (nemmeno spagnole finite in mezzo per errore, mi sa!) dell’ultimo decennio, che già è molto dire… ma nemmeno per idea qualche canzone “importante”, sempre e solo le solite “da mare” trite e ritrite; e ho detto tutto! Ma come si fa a trattare l’arte musicale con così tanta superficialità… cioè, a questo punto mettete in riproduzione una radio, piuttosto che questa playlist fatta con lo stampino… 😭

Poi boh, si scende sempre più nella crisi di nervi intanto: noi abbiamo l’ombrellone fisso, mentre a quanto sembra quello subito più avanti ogni giorno ha sempre persone diverse dal giorno prima (…ammesso non sia io incapace di vedere, che è un’ipotesi non escluderei purtroppo…). Anche qui, apparentemente nulla di strano… se non fosse che in qualche modo, sotto quell’ombrellone finisce sempre per esserci qualcuno che fuma le fottute sigarette!!! E quindi, pure stando a 3 metri buoni di distanza, ti arrivano i tumori direttamente nel naso, perché il vento convenientemente soffia sempre dal mare in dentro; mai di lato o nel verso opposto. Ci sarebbe un intero discorso a parte da fare sul fatto della gente che ancora compra ed usa in pubblico quei bastoncini al cancro, però che cazzo!!! 🤮

Almeno qualcosa di non snervante, seppur comunque in qualche misura preoccupante, l’ho vista oggi: dei bambini in tarda infanzia che facevano degli strani balli sotto le docce… mi chiedo se stessero copiando Fortnite, TikTok, altre diavolerie dei giorni loro, oppure semplicemente avessero freddo durante il paio di minuti buono che hanno speso sotto l’acqua, e se quelli fossero quindi semplicemente riflessi corporei… non lo sapremo mai, ma ho riso… Mentre invece non ho affatto riso all’andata, per la via, dove in qualche modo si è veramente visto il traffico peggiore di tutti i tempi; giuro, mai in anni e anni abbiamo visto tutto quel traffico in quella direzione, che per giunta per qualche motivo avanzava a tratti anziché fluidamente… e non ci abbiamo capito niente della causa, perché da che era tutto incastrato a un certo punto si è iniziati a fluire, e vaffanculo al secchio. 🦏

https://m.youtube.com/watch?v=4XX7r1gakp0&list=PLww_Q2LURnf92GROjtWvEM2qYkg8EFEIk&index=1&pp=iAQB8AUB

#estate #giugno #lido #mare #spiaggia

Stefano Tartarottitarta@mastodon.uno
2025-06-04

Perdinci! È giugno! È tempo di girare pagina al CanaCalendario letterario di People.
#scorreiltempo #cambianoimesi #tartanonseneaaccorge #cana #calendario #giugno

“This Pride Month, please remember: DO NOT USE THIS FLAG” — “Questo Mese dell’Orgoglio, ricorda: NON USARE QUESTA BANDIERA” (🇮🇹)

Ieri era la Festa della Repubblica Italiana, ma spiritualmente io ero fottutamente addormentata, perché questo è semplicemente cosa comporta esistere nel mese di giugno… e vabbè, l’ho già detto, ora basta. Per fortuna, però… tecnicamente non c’è motivo di limitare gli italici festeggiamenti alla sola giornata di ieri… perché giugno in teoria è il mese dell’orgoglio, e quindi in teoria anche di quello fieramente italianissimo!!! 🇮🇹 🇮🇹 🇮🇹 E quindi, detto ciò sarebbe tutto apposto… anche se, a dirla tutta…

Ahinoi, c’è ancora chi discrimina contro gli italiani. E quindi, non solo nonostante il periodo continuano certamente imperterrite le solite persecuzioni al nostro popolo, erede del perfettissimo Impero Romano, ma in più c’è chi attivamente diffonde propaganda anti-italiana, come chi ha creato questo memino assolutamente non ironico e chiaramente a dir poco malevolo, chiaramente a sua volta una persona nemica dello Stato. Mah, io non ho quasi parole… ma si può discriminare così, contro una bandiera, oppure una qualche altra, nel mese dell’orgoglio???

Io ve lo dico chiaro e semplice… I-TA-LIA-NI! Ribelliamoci contro i nostri oppressori morali e iniziamo da oggi e per sempre a sventolare il tricolore senza alcuna soluzione di continuità!!! (…E io vi dirò… a maggior ragione ad oggi, periodo in cui, a parte tutti gli scherzi, chi ci governa ha un evidente disprezzo per la natura democratica che starebbe alla base della Repubblica, motivo per cui servirebbe avere in giro tante più persone che con l’Italia non si riempiono semplicemente la bocca, ma che all’atto pratico credono in quello che la nostra costituzione sancisce.)

#giugno #Italia #italian #june #pridemonth #Repubblica

il bruciapelo estivo della sofferenza propiziatoria

Mi è giusto così, poco fa, soggiunto il dubbio che io ieri non sia stata sufficientemente comprensiva, palese, cristallina sul fatto immediatamente più importante di questi giorni… ossia che, c’è poco da fare, ODIO, detesto fottutamente la stagione estiva!!! Quindi, pur a costo di sembrare un disco più rotto del solito, m’è parso necessario fare questa comunicazione ben esplicita… perché nel mio caso davvero questo mese è già bello che naufragato. 🗺️

Porca miseria, io ieri ero mezza ironica, ma qui davvero pare che, da una mezza acerba primavera, si è passati alla prima estate nel giro di un letterale giorno! Distruggetemi giugno a questo punto, suvvia, fatemelo saltare, se così stanno le cose, perché io non posso subirmi la piena estate dopo veramente appena 1 mese e mezzo di primavera, che è l’unica stagione dell’anno in cui si sta davvero senza soffrire (…polline a parte, mannaggia alla fioranza)! Perché mai mi merito pure questa, tra le mie tante punizioni??? 😩

Stamattina è stato per me, coincidentalmente, il primo giorno di spiaggia del 2025, e ovviamente quindi la mia stagione balneare inizia già malissimo. Mi sono messa giustamente al sole sulla sdraio, perché altrimenti la mia marciscenza marittima non si sviluppa per bene, ma senza spogliarmi ancora. Quindi, dato da una parte ciò, mentre dall’altra il fatto che non andrò mai a pensare che debba succedere qualcosa di strano proprio il secondo giorno di giugno, e ancora il fatto che quando sono all’aperto sto in genere sempre al sole se non è troppo forte (ossia, anche non al mare)… ho pensato ben 2 volte che fosse totalmente inutile mettere la crema addirittura settimane prima che sia legalmente estate, visto che tanto non siamo in Australia o chissà dove. E invece no. 😾

Non è molto, certamente, ma in foto si può comunque ben vedere il disastro grazie alla differenza tra la piccola area del mio braccio coperta dalla Mi Band, e tutto il resto che non era coperto. La cosa strana però è che io ero perfettamente al sole, eppure il braccio sinistro si è cotto sensibilmente più di quello destro… ma che vogliamo farci, lo spettro della luce subito sopra il visibile non ha davvero alcun cazzo di senso logico, e a questo punto non ha nemmeno troppo senso starsi ad incazzare. 🤖

Cosa devo fare allora? Ormai, nulla. Prendo giusto atto del fatto che la fisica in pratica non funziona mai come quella dei modelli teorici e che, pure se il sole è sempre precisamente lo stesso, al mare ti brucia anche se in tutti gli altri posti no, semplicemente perché c’è un complotto in corso. Da un lato l’errore è anche mio, perché andare il 2 giugno al mare in maniche corte, come ho immaginato ieri, certamente non è un’idea spettacolare… dovevo mettere una maglietta si leggera, ma lunga e nera come i pantaloni che invece stamattina avevo; nera come la morte che causa l’estate… ma anche come il tumore che prima o poi ci si becca, se si prende il sole a maniche corte. Meglio prendere ispirazione dai beduini. 💔

#bruciature #caldo #estate #giugno #mare #Sole #spiaggia

Braccio sinistro come descritto

giugno è già in calore, e si soffre di malamorte

Appena oggi è iniziato giugno e, a parte che mi trovo sinceramente a chiedermi che cavolo ho combinato nell’effettivo in questa quasi metà di anno, perché il tempo è passato tutto in maniera così sia veloce e sfuggente che pesante e soffocante che davvero mi sembra a tratti di non essere un individuo esistente… magicamente oggi sto iniziando a sentire quel caldo fastidioso-merdoso classico dell’estate. Un segno terribile, perché la primavera è già iniziata francamente in ritardo; non vorrei a questo punto che l’estate cominci, come da tempo gli spiriti mi avvertono, in anticipo, per poi finire a durare ancora più tempo del già troppo dovuto… 🥵

Mentre la prima delle cose che oggi mi fa disperare è plausibilmente colpa del rottingcore che risiede persistentemente nella mia anima, finendo alcune volte al massimo dormiente senza però mai svanire… mi chiedo se è possibile che la seconda sia colpa dei gay che, a causa del loro orgoglio, staranno già facendo sesso nelle strade, ossia pesante attività fisica, dunque complessivamente aumentando la temperatura media di tutta l’aria dei centri urbani… Perché, cioè, altrimenti un cambio così repentino e casuale di temperatura percepita non si riesce a spiegare. 😮‍💨

Quello che sto cercando di dire è che, ad ogni modo, il nuovo mese non ha fatto neanche in tempo ad iniziare che già mi sono rotta le scatole ampiamente, già mi rode il culo al punto che di questo passo per psicosomasi mi usciranno le emorroidi, e ok… di tutto, però, veramente non riesco a comprendere questo fatto del calore! Perché oggi non fa davvero più caldo di ieri, stando al meteo e a quello che vedo io; però, è semplicemente capitato che oggi pomeriggio a casa avessi addosso una maglietta a maniche corte, e ho di conseguenza sentito molto più caldo di ieri, in cui a parità di condizioni ambientali (tra cui non c’è in ogni caso espozione diretta al sole, ma comunque l’aria è calda) avevo solo maniche lunghe… 🤒

Stava insomma per uscire fuori in questi giorni il meme per cui inizia a fare caldissimo e io sto ancora con la roba lunga addosso… semplicemente per inerzia, perché (almeno per dentro casa) prendo sempre i vestiti che mi servono senza mai pensarci granché… ma qui la cosa rischia di diventare voluta. Cioè, se spogliandomi sento più caldo di prima, allora di che cosa stiamo parlando??? E francamente, arrivata a questo tragico punto della mia esistenza, in cui sono ovviamente ben complici anche la società industriale e le sue conseguenze, non mi interessa nemmeno capire se sono io strana o cosa… mi rassegno alla marciscenza, e sto. 🕸️

…Scherzi parzialmente a parte, la mia teoria è che, in media, le magliette corte che possiedo sono più grosse delle lunghe, che invece mi stanno più strette addosso; dunque, le prime potrebbero fare un piccolo effetto cappa se non mi muovo, mentre invece le seconde mi starebbero più strette sul corpo e quindi permetterebbero una maggiore traspirazione… Bah, qua finirà veramente che arrivo ad agosto con indosso ancora i felponi e le magliette lunghe; magari addirittura in spiaggia… che sotto sotto sarebbe la meglio cosa, così non mi faccio vedere troppo, che la forma fisica da femcel non è socialmente accettata. (Sperando solo di sopravvivere alla stagione senza liquefarmi.) 🎃

#caldo #calore #estate #giugno #temperatura

Gabriele Romanogabrieleromanoy
2025-06-01

alcuni versi sul mese di Giugno...

RAGGI DI GIUGNO
Il sole entra senza chiedere permesso,
tra le persiane ancora addormentate,
invita alla libertà di chi è già sveglio
mentre la città si fa vuota, silenziosa.
gabrieleromano.blogspot.com/20

2025-06-01

Il cielo del mese: giugno, Jimbo e il giorno più lungo

https://edu.inaf.it/rubriche/il-cielo-del-mese/giugno-jimbo-giorno-piu-lungo/

Andiamo alla scoperta degli eventi e delle costellazioni che caratterizzano il cielo di giugno 2025, a cavallo tra primavera ed estate.

#AlgernonBlackwood #congiunzioni #costellazioni #giugno #Luna #solstizio

Cielodelmese 06 Giugno 2025 Evidenza
2025-05-28

Referendum: 8 e 9 giugno 2025
Qualunque sia la vostra idea politica, qualunque sia il vostro pensiero sui quesiti, che siate favorevoli o contrari alle modifiche proposte, è fondamentale andare a votare!

wptravelblog.it/2025/05/refere

#elezioni #referendum #politica #giugno #quesiti

OpenSoul ✅OpenSoul
2025-05-12

Non andare a votare a per i , e quindi disertare quello che è un dovere/diritto democratico di scelta diretta (uno dei pochi rimasti), significa fare quello che ha incredibilmente ordinato codesto individuo che vedete in foto, ora seconda carica dello Stato, che ha ufficialmente invitato a non andare a votare, di fatto andando proprio CONTRO alle sue prerogative di alta carica dello Stato

Io dico che bisogna andare a votare AD OGNI COSTO e lanciare un bel segnale

Le #elezioniamministrative si terranno il 25-26 #maggio, e sarà electionday con i 5 #referendum ma al turno del ballottaggio dell'8 e 9 #giugno. Ira dei Comitati: 'Data peggiore'. Foti: 'Affluenza dipende da temi'.

Client Info

Server: https://mastodon.social
Version: 2025.07
Repository: https://github.com/cyevgeniy/lmst