#ricchi

2026-02-14

#Epstein #EpsteinFiles #potere #violenza #pedofilia #vittime #povertà #potentiimpotenti #ricchi #ricatti #segreti
Tutti, quelli là. Le vittime si devono quasi scusare, quelli là stanno coperti.
Oggi per @repubblica

donna incazzata:
"da quando Epstein non 
c’è più, da chi vanno tutti quelli là?"
2026-01-24

A Davos seppelliti trent’anni di sicurezze economiche

Ogni anno Davos fa parlare di sé. Più delle frasi ad effetto e dello show dei politici, però, conta il segnale che manda. E quest’anno il segnale è chiaro: molte certezze economiche degli ultimi trent’anni stanno scricchiolando.
Al World Economic Forum (WEF) non si è discusso solo di crescita e tecnologia. Il punto vero è stato un altro: la globalizzazione non è più un dogma. Nel suo intervento, il segretario al commercio statunitense Howard Lutnick l’ha definita senza giri di parole una “politica fallita”. Non per nostalgia, ma, a suo modo di vedere, per i risultati. Delocalizzazioni spinte, catene del valore lunghe e fragili, dipendenze strategiche emerse con brutalità durante la pandemia e, ultime in ordine di tempo, con le crisi geopolitiche. A detta sua, l’efficienza ha vinto sulla resilienza, e il conto è arrivato.
Il messaggio è stato chiaro e condivisibile: non tutto può essere lasciato al mercato globale. Farmaci, semiconduttori, energia, industria di base non sono merci qualunque. Sono settori strategici dello Stato e della sovranità economica, intesa come capacità concreta di reggere gli shock. Anche sulla transizione verde europea i dubbi restano. Puntare alle “emissioni zero” senza una strategia industriale comune rischia di spostare la dipendenza verso la Cina. Cambia il fornitore, non il problema.
Accanto a queste discussioni di fondo, Davos ha messo in scena uno dei suoi rituali più abituali. Quasi quattrocento milionari e miliardari di ventiquattro paesi hanno chiesto pubblicamente di essere tassati di più. L’appello denuncia la crescita della ricchezza e il suo impatto su disuguaglianze e democrazia. Si parla di influenza politica comprata, di potere concentrato, di distanze sociali che si allargano.
Qui sta l’ambiguità. La tassazione non è un atto simbolico né una scelta personale. È una decisione politica, collettiva. Chiederla a Davos funziona come propaganda ben confezionata, meno come soluzione reale. Se il problema è davvero la concentrazione estrema della ricchezza, chi lo desidera può già devolvere risorse allo Stato, senza attendere riforme fiscali globali. Gli appelli fanno rumore, ma non aiutano le finanze pubbliche.
Infine, non possiamo tralasciare il ritorno della geopolitica nuda e cruda. L’idea che si possa “comprare” la Groenlandia per ragioni di difesa nazionale ha un sapore antico. Ricorda un mondo che pensavamo superato, quello dei blocchi e delle sfere d’influenza. E invece eccolo qui. La Guerra Fredda non ha più gli stessi attori, ma l’illusione di un ordine globale pacifico è definitivamente finito.
Davos non offre risposte preconfezionate. Però mette a nudo le tensioni. La questione resta aperta: come tenere insieme apertura e protezione, mercato e decisione politica, crescita e coesione sociale. Far finta che il problema non esista non funziona più.

Da L’Osservatore, 24.01.2026

#Davos #emissioniZero #globalizazione #guerraFredda #ricchi #WEF

"l’azione di #governo è sempre più tesa a riconoscere meriti e premialità a gruppi sociali e territori in condizioni di relativo vantaggio" I dati sono desolanti #ricchi #diseguaglianze

RE: https://bsky.app/profile/did:plc:esyzlgvd6v377redz3c5664x/post/3mcs6llx5aq22

«Not Even The “Tech Bros” Want Their Own “Tech”» — «Nemmeno i Techbro Vogliono la propria Tecnologia»

https://www.youtube.com/watch?v=a-YVtACnfWA

A proposito dei ricchi e motivi per odiarli, ho trovato questo video che spiega quanto la situazione è greve con la Valle del Silicio… o meglio, ciò che un tempo era il posto del silicio e oggi è diventato il posto dello schifo, il quartier generale di centinaia di signori del male digitale, per mano dei quali la parola “utente” assume un significato più distante dall’accezione informatica e più vicino a quello con cui gli spacciatori si riferiscono a chi compra le loro schifezze… 😷

I techbro di queste grosse aziende (non nello specifico le FAANG, anche centinaia di “minori”) sono non solo stronzi, in quanto perfettamente consapevoli di contribuire direttamente alla creazione di prodotti e servizi equiparabili a droga, software sempre in qualche modo dannoso per la psiche umana, nonostante sono loro che fanno le decisioni (insomma, parlo più di manager e salcazzi vari, non coloro che scrivono il codice sotto gli ordini dei draghi sputafuoco; anche se, qualora siano molto ricchi anche loro, non saranno risparmiati)… Sono soprattutto giganteschi ipocriti, che in primis si fanno riserve sull’usare la loro stessa tecnologia! 🤮

Il video fa diversi esempi, uno più allucinante dell’altro, ma secondo me il peggiore (cioè, quello che funziona meglio) è il fatto che i techbro restringono questa tecnologia in famiglia, andando dal non usarla a casa fino al bandirla completamente ai figli! Probabilmente molti conoscono quello che all’epoca pareva un caso eclatante, cioè che Steve Jobs non lasciava usare ai suoi figli (piccoli?) iPod e iPad… ma io ignoravo (e penso quasi tutti, altrimenti la società non sarebbe come è oggi) che nel salotto cattivo della California questa fosse praticamente la norma… 😱

…Ma, non solo niente tecnologie smart moderne AI agile connection cloud touch ai figli, ma addirittura niente in generale… neanche a scuola: li mandano in istituti di primo e secondo grado che costano più di una fottuta università (ricchi di merda) e dove, a differenza di qualsiasi scuola per persone normali, per i figli del popolo e non di un élite dei miei coglioni, tutto viene fatto senza alcuna tecnologia, perché si ritiene (forse non a torto, stando alle statistiche) che evitarla completamente porti più pro che contro nell’ambito dell’istruzione. E se è davvero così come si pensa, è gravissimo, perché vorrebbe dire (come se non ci fossero già altre mille conferme a riguardo, vabbé) che tutta la storiella delle pari opportunità sotto il nostro sistema economico, che ognuno può “farsi da sé”, è una stronzata colossale: i bambini non hanno margine di manovra, e non sono loro che scelgono se andare ad una scuola per ricchi dove imparano veramente, o una normale dove si brainrottano. 😫

Ora, io personalmente spero che questi bambini non stiano totalmente a secco di tecnologia, perché sarebbe triste… cioè spero abbiano almeno un 3DS per fare il gaming e magari foto e video, e quantomeno un PC a casa per rovinarsi già in tenera età con il coding, o fare un server Minecraft, o creare siti web, non lo so… Però, a parte la mia opinione personale, la situazione è oggettivamente vomitevole. Questi ricchi bastardi, che sono per esempio capi di social network (come uno di Facebook nel video), non lasciano usare il social ai figli non per i motivi soliti e giusti del tipo di “è pieno di pedofili” (cosa a cui risponderei di sistemare la moderazione, merde!), o che dovrebbero tenere d’occhio cosa ci fanno sopra ma non hanno tempo… glieli vietano per la struttura in sé: perché queste piattaforme sono fatte apposta, come sappiamo, per causare assuefazione. 😶

Io, come sempre, non ho parole. Questi minchioni sanno perfettamente i danni che il loro “lavoro” causa alla società, e invece di cambiare rotta se ne fottono — ma, non quando si tratta delle persone a loro care. Un comportamento immorale e sociopatico a dire poco… e io, veramente, non so come devo fare ancora a vivere in un mondo così terribile, visto che la gente non si sveglia e quindi fare una rivoluzione a livello mondiale, che è l’unica rivoluzione che funzionerebbe, è praticamente impossibile. 😭😭😭

#IT #ricchi #rich #tech #techbro #techbros #technology #UpperEchelon

odio il Durov e gli spaccaggi maledetti (sono cucinata)

Oggi è un nuovo giorno… ma sembra che il calendario sia sempre e comunque incastrato in un eterno ritorno dello schifo, se si guarda a Telegram. E io, ormai, sto perdendo la pazienza oltre ogni limite veramente normale, al punto che non so cosa succederà se le cose continuano per questa via… non ce la faccio veramente più, il tutto fa così troppo schifo, e non c’è una singola app di messaggistica che sia migliore, nonostante siamo nel fottuto anno 2025 d.C (o 5 d.C, dopo Covid), questa è la rogna. 😭

In breve, il problema è che Telegram ha ogni fottuto giorno sempre problemi minori — e non parlo solo degli eventuali client glitchati, che ormai son pane quotidiano, ma proprio di cose che si rompono a livello di backend, di continuo — che vanno a rovinare malamente quello che all’atto pratico è un servizio di pubblica utilità, nonostante Pavel Durov sia talmente ricco sfondato di soldi che, se si decidesse a usarli per bene, quindi per il bene della piattaforma e degli utenti, investendo grandemente in ricerca e sviluppo oltre che in dei server funzionanti, questi problemi logicamente non esisterebbero… E, non solo questo, ma da classico riccone si riempie sempre la bocca di stronzate, e gli scemi che gli vanno appresso lo pagano pure per ciò. 😿

Da qualche giorno sto vedendo un problema stranissimo per cui le anteprime per molti link, in genere esterni ma a volte anche interni, non si generano o non si aggiornano… ed è 1 problema. Oggi però, come se le incazzature accumulate non fossero abbastanza, la bot API HTTP (e anche altra roba web, a quanto pare, che però non ha impattato me in quel momento) ha smesso di funzionare per tipo un’ora buona… e tipo tutti i bot inizialmente hanno smesso di funzionare, poi qualcuno ha recuperato, e ma ovviamente il mio @WinDogBot ci ha messo secoli a recuperare, nonostante lo riavviassi a mano di continuo. Mamma che schifo! 👹

E nel mentre (cioè, poco dopo, ma vabbè) che gli utenti col cervello non liscio soffrono, il capo mafia se ne esce con l’ennesimo post politico scritto in 2 minuti non solo per pavoneggiarsi lui e la sua piattaforma di cazzo, ma per racimolare soldi… racimolare soldi sopra la morte di un tizio assassinato… perché, come ad ogni suo post, accetta le stelle, e il suo canale è pieno di coglioni che gliele danno. Bastardo. In questo momento, con circa 400mila visualizzazioni, ha raccolto 12,5mila stelle, che valgono circa 208 euro… per aver scritto la roba più banale di sempre e con il solito intento immorale, ossia portare acqua+soldi al proprio mulino; anziché fare un post di scuse per il disservizio del momento. Non ho davvero parole. ☠️

Chiedo non ironicamente aiuto, perché ho perso le speranze. Da questo momento l’unica cosa che potrò fare è semplicemente desiderare che Durov, una mattina a caso, si svegli e semplicemente rinsavisca: desidero che da un momento all’altro si accorga dello schifo che fa da ricco, e di sua spontanea volontà prima venda tutti gli yatch (o gli altri oggetti superflui che ha, ora non so), poi metta di botto una gran parte del suo patrimonio in Telegram per sanare le gigantesche lacune che questo affare ha, e poi si dia alla beneficenza, alle opere buone. Oh, non desidero che si ammali, e nemmeno che qualcuno gli levi ciò che ha… voglio che sia lui a diventare buono spontaneamente, cazzarola e porca puttana!!! 😭😭😭

Comunque, in generale sembra che tutti questi esseri umani, in assoluto, più diventano ricchi e più diventano stronzi… soprattutto in ambito tech, più diventano personalmente ricchi e meno gli importa dei prodotti che loro stessi hanno creato e che sono diventati (in grande o piccola parte, dipende dai casi) monopolio di settore; pazienza se l’esperienza per gli utenti fa schifo, basta che loro possono farsi le vacanze da ricchi, e parlare dal proprio piedistallo come se fossero divinità… quando, a differenza mia, non lo sono neanche a metà. (…Non datemi assolutamente mai soldi, perché ho paura di finire pure io male come ‘sti techbro dimmerda, ma vi scongiuro: non dateli nemmeno a quelli che sono già ricchi, piuttosto spendeteli per roba veramente bona.) 🕳️

#down #DUROV #problemi #rant #ricchi #Telegram #TelegramDown

Metalli Rarimetallirari
2025-09-06

I paesi più ricchi del mondo nel 2025, un paradosso di prosperità e disuguaglianza
metallirari.com/paesi-ricchi-m
Molti dei paesi più del mondo sono anche tra i più piccoli: Singapore, Lussemburgo e Macao guidano la classifica del 2025.

Antonioantonine
2025-08-21

L'infamità è la guerra ai poveri.

2025-07-18

#disuguaglianze #Italia #mondo #poveri #ricchi
Signore aiuta i ricchi.
Oggi per @repubblica

2025-07-13

"Stanno tornando i supercompensi per gli amministratori delegati, che dopo la crisi del 2007-2008 erano diventati fonte di qualche imbarazzo..."

Tornano perché hanno spostato l'attenzione alla lotta tra #poveri.
In realtà i #ricchi non han mai smesso comunque di arricchirsi.

intern.az/1NrO

2025-06-07

#tasse #economia #reddito #soldi #ricchi #poveri

TV - 'USA, riduzione delle tasse per i ricchi. Gli elettori poveri sono favorevoli perché sperano di diventare ricchi.'

TV - 'USA, riduzione delle tasse per i ricchi. Gli elettori poveri sono favorevoli perché sperano di diventare ricchi.'
Associazione Peacelinkpeacelink@sociale.network
2025-05-24

In quale Vangelo credono?
#ricchi

Futuro Prossimo :verified:futuroprossimo@mastodon.uno
2025-05-11

Fare la raccolta differenziata è giusto. Ridurre la plastica, anche.

Ma se l’1% più ricco del pianeta inquina quanto metà dell’umanità… allora abbiamo un problema più grosso.

Non basta cambiare le nostre abitudini. Serve cambiare le regole del gioco.

#Ambiente #inquinamento #ricchi

futuroprossimo.it/2025/05/impa

L'impatto climatico dell'1% è un crimine ambientale legalizzato
2025-05-05

È online la seconda puntata del podcast "La Crepa" sul tema della tassa sui ricchi. Un’imposta minima globale del 2% del loro patrimonio è la soluzione individuata da un gruppo di milionari, riuniti nel movimento dei Patriotic Millionaires, per far pagare più tasse agli ultraricchi Puoi ascoltare il podcast su Spotify, ApplePodcasts, AmazonMusic e sul sito del Sole 24 Ore. open.spotify.com/episode/7oEo8
#ricchi #ricchezza #denaro #milionari #miliardari #denaro #tasse

2025-04-19

Perché l'Europa continua a premiare gli ultra ricchi? Se vuole davvero rilanciarsi ed essere più forte, l'Europa deve cambiare. Si può fare.
#europa #ue #europaparassita #soldi #denaro #ricchezza #ricchi #milionari #miliardari #libri

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